Santa Teresa di Gallura

Santa Teresa di Gallura si trova a nord della Sardegna affacciata sulle Bocche di Bonifacio.
La sua fondazione risale al 1808 realizzata su progettos di Vittorio Emanuele I, ma i primi insediamenti nella zona si hanno a partire dal periodo nuragico (4000 a.C).
In questi luoghi sorse un tranquillo villaggio nel periodo fenicio, in seguito occupato dai Romani che la chiamarono "Lungonis" per via del porto situato in una lunga insenatura. In questo periodo esistevano due centri: Longonis e Tibula. Tibula era un terminale della strada consolare.
I romani utilizzavano le cave di roccia granitica presenti in zona per la costruzione delle loro ville, in alcune zone infatti sono stati trovati blocchi di granito con i segni della lavorazione.
Nel XIII e XIV secolo il luogo cominciò ad assumere una certa importanza e nel 1384 Eleonora d'Arborea vi fece costruire un castello di cui oggi non resta più nulla. Successivamente la zona fu completamente abbandonata divenendo rifugio di banditi e pirati per ben due secoli. Nel XVI secolo venne costruita una torre militare per presidiare la zona che così fu abitata solo dai soldati.
Nel 1808 grazie ad un ufficiale piemontese Francesco Maria Magnon, il paese riprende vita, infatti, grazie alla sua insistenza, il re Vittorio Emanuele I sancì la nascita di Santa Teresa delimitandone i confini territoriali. Il nome doveva esser dedicato a Maria Teresa d'Austria, moglie di Vittorio Emanuele I, ma questa volle dedicarlo a S. Teresa.
A Santa Teresa di Gallura le testimonianze del passato sono poche ma significative.
Verso la strada di Capo Testa vi è un villaggio nuragico del quale sono visibili ancora le fondamenta circolari delle capanne e i recinti per gli animali.
Ancora abbiamo le due tombe dei giganti ritrovate in recenti scavi nelle località Lu Brandali e la Testa.
   
 
 
  Le spiagge:
Da menzionare sono le bellissime spiagge della zona: La Rena Bianca, Cala Grande - Valle della Luna, Baia Santa Reparata, Cala Spinosa, Rena Majore, La Marmorata, Cala Sambuco, tutte caratterizzate da una sabbia bianchissima e finissima.
La Spiaggia Rena Bianca (41°14’42.64’’N – 9°11’21.12’’E) è la spiaggia della cittadina, situata nelle immediate vicinanze del centro storico e facilmente ragggiungibile a piedi. Molto frequentata sia dai locali che dai villeggianti, è a forma di falce e si trova incastonata tra scogliere e fitti boschetti verdi alle sue spalle. Il litorale è di sabbia fine di un bianco brillante, con sfumature rosa dovute ai numerosi frammenti di corallo. Il mare su cui si affaccia è limpidissimo, turchese e trasparente, dal fondale piuttosto basso. Rena Bianca si affaccia sulle Bocche di Bonifacio davanti alla Corsica e verso ovest è protetta dall'isola di Municca, mentre sul lato opposto è chiusa dalle rupi di Porto Longone e Punta Falcone. La spiaggia è attrezzata ed offre un ampio parcheggio, bar, taverne e hotel nelle vicinanze.
Capo Testa (41°14’37.24’’N – 9°08’40.16’’E) non è un arenile, ma un promontorio unito ad un istmo, con scogliera su un mare balneabile di grande peculiarità, a cui si giunge attraversando un paesaggio collinare di macchia mediterranea. Per arrivare alle spiagge di Capo Testa, Rena di Ponente e Rena di Levante (41°14’06.73’’N – 9°09’41.69’’E), si va in direzione Capo Testa, da Santa Teresa, e percorsi circa 3 chilometri si è arrivati. Le spiagge sono caratterizzate da litorali sabbiosi con calette rocciose e macchia mediterranea tipica. Queste spiagge hanno acque limpidissime, turchesi e trasparenti e sono completamente riparate dai venti del nord (Tramontana), nord-est (Grecale), est (Levante – Rena di Ponente) e sud-est (Scirocco). Da qui partivano in epoca romana le navi cariche di lastre di granito per le grandi opere della capitale, e i tracciati stradali di quella colonia romana si possono ancora individuare lungo il costone roccioso, sul lato destro della spiaggia.
La spiaggia dispone di bar e nelle vicinanze sono presenti degli hotel. La Spiaggia Conca (41°13’05.39’’N – 9°16’50.57’’E) offre spettacoli incantevoli soprattutto per la macchia mediterranea e per gli alberi di alto fusto che la circondano e che regalano una piacevole ombra naturale. La spiaggia è di sabbia con sfumature ocra-dorate, alternata a scogli di granito,  e non è grandissima, ma tutta la costa offre diverse piccole insenature che regalano pace e tranquillità.
Il mare su cui si affaccia è limpido, trasparente e  quasi sempre calmo perchè la spiaggia è ben riparata dal vento di maestrale. Conca Verde offre un parcheggio, un bar e il noleggio di patini. Per raggiungerla, seguendo la Statale per Palau, si supera il bivio per Valle dell'Erica e, dopo circa un chilometro, si gira a sinistra seguendo per Conca Verde, località ben segnalata.
La Spiaggia La Marmorata (41°14’44.58’’N – 9°14’14.48’’E) è situata nel tratto di costa più settentrionale della Sardegna, ai piedi del promontorio di Capo Falcone, ed è facilmente raggiungibile partendo da Santa Teresa in direzione Palau. Si tratta di una spiaggia molto ampia di fine sabbia bianca con calette rocciose, circondata da una verde macchia mediterranea e bagnata da un bel mare limpido, trasparente e dal fondale basso. La Marmorata è circondata da una scenografia naturale molto suggestiva. La spiaggia è ben attrezzata ed offre un grande parcheggio, bar, ristorante ed hotel nelle vicinanze.
Cala Sanbuco (41°14’29.52’’N – 9°14’48.68’’E) è una cala molto bella e pittoresca con vista sulle isole dell'Arcipelago di La Maddalena. Il litorale è di sabbia bianca finissima, bagnato da un bellissimo mare turchese, trasparente e cristallino, ideale per nuotare e per gli amanti dello snorkeling. La spiaggia offre un ampio parcheggio e per raggiungerla si segue la Statale per Palau, a circa 4 chilometri da Santa Teresa. La via d'accesso è posta sulla sinistra, da cui si prosegue per 2 chilometri arrivando al parcheggio nelle vicinanza della spiaggia.

        
Cosa visitare
Il punto di riferimento cittadino è attualmente la piazza Vittorio Emanuele, nella quale sorge l’Azienda Autonoma di Soggiorno, l’ente di promozione e informazione turistica.
Un tempo il ruolo di centro di gravità cittadino era ricoperto dall’attigua piazza di San Vittorio, dove sorge la chiesa omonima.
Il centro storico è colorato dalle botteghe artigianali,alimentari, piccole e accoglienti pescherie, negozi di frutta e verdura, macellerie; tutte attività che smerciano principalmente prodotti locali genuini.
La Chiesa Parrocchiale fu edificata verso la metà dell’Ottocento, grazie alle donazioni della principessa Annamaria di Savoia e della madre Maria Teresa. 
Nella chiesa si può visitare anche il Museo della Fondazione, in cui è narrata la storia del santuario.
Da visitare è la tomba di "Lu Brandali" che si può datare intorno all'età del Bronzo Medio e Recente (1600-1150 a.C.), importante dal punto di vista degli studiosi perchè ha permesso di studiare i particolari riti funebri.
Da visitare è la Torre di Longosardo da alcuni ritenuta costruzione del 1388 ma più probabilmente edificata nel 1577. Oggi la torre, opportunamente restaurata,si propone come immagine Storico-Culturale del paese. Quello che era un porticciolo, per le moderne esigenze turistiche, è stato rifatto arricchito con una moderna struttura di attracco, con bar, ristoranti, esercizi commerciali, il tutto incastonato nelle moderne architetture ormai comuni nella Costa Smeralda. 
Il fondo della Baia è dedicata al porto turistico, la parte mediana è occupata da barche per la pesca, mentre la parte più esterna è attrezzata per barche di  elevato tonnellaggio e dei traghetti.Sport: Nella crescita turistica e quindi economica di ogni località balneare, molte energie vanno spese nell’organizzazione di eventi sportivi e per il divertimento dei turisti e dei visitatori. Per questo motivo, Santa Teresa di Gallura offre numerosissime opportunità per gli amanti del movimento e dell’aria aperta. Il suo mare offre ogni sorta di sport acquatico conosciuto (dalla canoa al nuoto, dallo sci nautico allo snorkeling) , e i suoi fondali sono panorami spettacolari per gli amanti della subacquea e del fish watching. Questo è ovviamente favorito dalla limpidezza delle acque. L’utilizzo di gommoni e imbarcazioni permette invece di raggiungere le calette nascoste, senza dover imboccare impervi sentieri a volte non segnalati. I venti che soffiano a Santa Teresa sono inoltre una grande risorsa per gli amanti del wind surfing. Il paese può invece comodamente essere visitato noleggiando una bicicletta o un motorino, oppure semplicemente con una passeggiata salutare. Vengono anche offerte numerose possibilità per gli amanti delle escursioni, sia verso isole vicine, che verso siti archeologici. Cucina e prodotti tipici: Nella cucina tradizionale di Santa Teresa si possono ritrovare tutte le antiche ricette dell’entroterra gallurese fuse con quelle dei pescatori.  La ricetta tradizionale per eccellenza della Gallura è la Zuppa Gallurese (suppa cuata), uno sformato di pane raffermo, formaggio pecorino, bagnato con brodo di pecora e passato al forno. Un altro squisito primo piatto della cucina tradizionale classica è formato dai Ravioli; il tipico fagottino di pasta viene riempito da ricotta profumata con scorza d’arance e  condito con una salsa di pomodoro e basilico. Tra i menù tipici locali troviamo il pesce al forno e la Zuppa di Pesce.
   
       
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